Hey, futuro marito, sono una peccatrice. Come stai?

“Guarda tutti quei peccatori”. Un mio amico oggi mi ha spedito questo messaggio mentre ero in fila per la confessione, in allegato c’era una foto che mi aveva scattato, dove io stavo in fila davanti a lui che aspettava di entrare nel confessionale. Non ho potuto fare a meno di ridere quando ho visto il messaggio. È vero, sono una tremenda peccatrice … tutti lo siamo.

Colpo di scena: essere un bravo Cristiano è davvero, davvero difficile, specialmente quando si tratta di castità.

Hai mai scritto una lettera al tuo futuro sposo? Forse sei stata preparata in un ritiro o in un corso, hai avuto l’esigenza di scrivere a caso mentre aspettavi di scoprire chi fosse lui o lei, o hai sentito di persone che lo fanno, ma pensi che sia una cosa strana. Bene, per tutte queste ragioni e altre, mi sono imbattuta in un po’ di vecchie lettere per il mio futuro sposo.

La prima proveniva da un ritiro per donne, dove mi era stato detto di scrivere al mio futuro marito su come mi stessi “preservando” per lui. In realtà avevo scritto: “Non capisco quale sia il problema, non sarà difficile rimanere vergine, ma suppongo di starlo facendo per te e motivi simili, quindi spero che anche tu lo stia facendo, o tutto ciò sarebbe estremamente imbarazzante.”

Non ho potuto fare a meno di ridere realizzando quanto fossi ingenua. Rimanere puri come siamo chiamati ad essere prima del matrimonio è tutt’altro che facile. Oggigiorno, infatti, incontrare una vergine che intende restarlo sino al matrimonio è veramente raro.

Mi è capitata poi un’altra lettera, di qualche anno dopo, al liceo, dove ho scritto tre righe: “Ok, è più difficile di quanto pensassi. Ci sto provando, ma non sta andando così bene. Spero che anche tu stia pregando per me.”

E un’altra: “Caro futuro marito, mi dispiace ma non sono più pura come avrei dovuto essere. Non sono la donna che meriti. Vorrei poter tornare indietro.”

Ma non si torna indietro. Una volta che inizi a rifiutare i limiti della purezza, c’è sempre un motivo che giustifica l’andare un po’ oltre, finché non è troppo tardi. E non illuderti come ho fatto io: essere vergini non è affatto essere in castità.

Desidero ancora quello che volevo quando ero un’impacciata ragazzina delle scuole medie: voglio preservarmi per il matrimonio. Tuttavia ora so che questo non è un compito semplice. La società pensa che io sia pazza; i ragazzi possono pensare che io sia una burlona o una moralista; altre ragazze possono pensare che in questo modo non starò mai con un ragazzo; e io sono certa che continuerò a essere tentata dalla lussuria, dai desideri e dalle attrazioni sbagliate.

Sono debole. Cedo alle tentazioni. Fallisco continuamente nel fare il bene e scelgo di fare il male.

Ma ecco un’altra cosa: noi abbiamo un Dio che ci ama comunque, nonostante i nostri peccati e le nostre mancanze. Non importa quali errori ci siano stati nel nostro passato, Lui ora è qui, in attesa di perdonarci e aiutarci ad andare avanti in una vita migliore in Lui.

Ogni giorno ci viene data la possibilità di scegliere di sforzarci di più, combattere le tentazioni ed essere persone migliori in Cristo. Io continuo la sfida di una vita casta, non solo per me, ma anche per il mio futuro sposo.

Così, mio caro futuro marito, questa peccatrice sta aspettando e pregando per te. E spero lo stia facendo anche tu.

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Megan Finegan si è di recente laureata al Benedictine College con una doppia specializzazione in Psicologia e Criminologia. Si è laureata dopo aver studiato all’estero a Firenze, in Italia, ed essere stata una studentessa della Fellows Gregorian. Ama lo shopping e la frenesia delle città, e la sua passione è cercare di prevenire le ingiustizie ed aiutare coloro che ne sono stati vittima. Attualmente lavora alla pubblicazione, con la sua migliore amica Kaylin Koslosky, del suo primo libro pensato come mezzo per diffondere un messaggio d’amore così tanto necessario per le sue coetanee.

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