Cosa non ti dicono sul matrimonio

Immagina questo: sei in una relazione con qualcuno e le cose stanno andando bene – e ti chiedi “e adesso?  Pensi di “fare il grande passo” e sposarti?  O cerchi, fondamentalmente, qualche altra opzione oltre a quella del matrimonio?

E’ possibile che tu, forse, stia pensando di andare a convivere ?  O, magari, di prendere un cane?  O forse pensi di chiudere gli occhi e sperare che tutto rimanga esattamente come in questo momento il più a lungo possibile e che non cambi nulla così non potrai sbagliare?

Senza dubbio sei a conoscenza delle statistiche sul divorzio.  E avrai sentito già parlare delle sfide per tirare sù i bambini nel mondo d’oggi e avrai visto i costi previsti dal college nel 2040. E avrai sentito anche parlare dei principali fattori di stress nelle relazioni: dalle finanze ai suoceri. E, infine, avrai sentito e visto che il matrimonio non è certamente facile come i finali delle storie di Disney dove ” vissero per sempre felici e contenti… “.

Ma quello che non ti è stato detto, o almeno non abbastanza spesso, è che il matrimonio vale davvero più di ogni altra cosa al mondo.  Vale la pena combattere per esso.  Vale la vulnerabilità vissuta in esso.  Valgono i sacrifici che si compiranno in suo nome.  Vale la fatica dell’avventura.

Molti millennial e giovani provengono da famiglie in cui hanno visto l’amore fallire in almeno una (se non in tutte) le coppie più vicine a noi: i nostri genitori, le nostre zie e zii, forse anche i nostri nonni.  E, inoltre, vediamo una certa famigerata “cultura” ben viva e vegeta intorno, essa ci presenta l’amore come qualcosa di perennemente disponibile, o, magari, ce la descrive come un lampo o una fiamma che, inevitabilmente, si consumano.

Quando siamo giovani ci può sembrare più prudente non essere troppo coinvolti nell’amore.  Molti di noi si guadagnano persino l’etichetta d’ “impegno-fobici” perché si concentrano sull’ottenimento di titoli di studio evitando così la possibilità di ferirsi.

Ma non possiamo scappare da noi stessi.  Dobbiamo affrontare le nostre paure e risolvere i nostri traumi.  Dobbiamo curare le ferite nei nostri cuori per offrire loro la possibilità di essere guariti.

Ognuno di noi è stato creato per essere in grado di dare e ricevere amore.  Qualsiasi forma di counseling o di guarigione deve avere come meta quella di riportarci in un posto dove possiamo credere ancora all’amore e smettere di credere alle bugie che non saremo mai abbastanza buoni o che non meritiamo l’amore, questo comporterà degli inevitabili costi e sforzi, ma vale la pena affrontarli.  Dobbiamo sradicare la paura non consentendole di mettere radici in noi in modo da poter accettare la bellezza dell’amore genuino.

Il vero amore che desideriamo è fatto da due persone che sono i migliori amici, disposti a sacrificarsi per amore e per la famiglia che potrebbe nascere dal proprio amore.  Non dobbiamo dimenticare che è l’amore l’ obiettivo che dobbiamo avere ben presente in mente.  Un amore per cui si è disposti a fare sacrifici a breve termine in visione dei benefici a lungo termine che derivano dalla vita insieme. Un amore autentico cresce nel tempo.  Un amore sincero ha gli occhi così fissi su qualcosa di più grande, al di là delle due persone coinvolte, che nulla in questa vita potrà scuoterlo.

Questa è la mia esperienza: ho 25 anni e, recentemente, mi sono sposata e ho dato alla luce, da poco, il nostro primo figlio.  Molte persone mi chiedono come va il matrimonio con mio marito e  anche come procede il “primo anno più difficile” , ovvero quello al termine della luna di miele.

E devo essere sincera con voi, il matrimonio è fantastico !!!  Lo penso davvero.  Esso è difficile e comporta sacrifici, inoltre, richiede la capacità di saper fare un passo indietro nei confronti di un’altra persona, ma è anche la cosa migliore che abbia mai fatto in vita mia.  Mi sono ritrovata dall’essere. perennemente, a fianco del mio migliore amico e poi di colpo tutto ha assunto  un significato nuovo.  Lavoro, viaggi, hobby, pianificazione per il futuro … tutto è diventato parte della costruzione della nostra famiglia insieme.  E i voti, l’impegno, sono le basi stesse su cui costruiamo il nostro futuro.

Sia io che mio marito abbiamo alle spalle una storia di divorzio per cui abbiamo dovuto guarire le nostre ferite e curare le cicatrici. E abbiamo dovuto anche imparare di nuovo il senso profondo dell’amore.  E, infine, abbiamo discusso attraversando scenari dolorosi e verificando più e più volte il fatto che, al di là di tutto, il divorzio non era un’opzione valida per noi.  Proprio come un buon genitore non smette mai di amare il proprio figlio, anche quando è difficile, l’amore non è destinato a finire.

I miei nonni sono sposati e innamorati da 50 anni, e hanno avuto 4 bambini e innumerevoli alti e bassi.  Quando raggiungi questi traguardi e ti soffermi a riflettere, ti chiedi: come potresti mai pentirti dell’impegno che ha reso possibile tutto ciò?

Credetemi! Ne vale la pena.

(Articolo pubblicato originariamente sul sito www.restoreyourcrown.com)

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Kaylin Zumwalt (Koslosky) ha 20 anni e dopo essersi sposata è passata con entusiasmo dal ruolo d’ insegnante di scienze di scuole superiori a quello di mamma a tempo pieno dopo l’arrivo del primo figlio.  Adora fare escursioni e passare del tempo all’aria aperta, Kaylin condivide con passione la bellezza di Cristo e di questo mondo con le altre persone.  Kaylin è coautrice di “Daughter of the King: Wait, Where’s My Crown ?!”  Kayilin è anche co-fondatrice di www.restoreyourcrown.com insieme alla sua migliore amica Megan Finegan.

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