Diritti riproduttivi: Consigli su come non aiutare una sorella di fede

Sento spesso dire : Per” aiutare “le mie sorelle di fede, dovrei sostenerle in tutti i loro sforzi nel campo dei diritti riproduttivi.  Ma cosa succede quando si concede a una donna accesso a tutte queste informazioni che in realtà limitano, di fatto, la sua libertà?

Lasciatemi spiegare attraverso un’analogia:

Supponiamo che io vada a comprare un’auto per il tuo compleanno, ma non t’insegni affatto a guidarla. E’ possibile che tu riesca a guidarla da autodidatta, ma ti capiterà di fare qualche incidente.  A quel punto, per ovviare a questi problemi e aiutarti, mi chiedi di costruire dei paraurti lunga una strada che percorrerai, e che è stata costruita lungo le pareti vicino a delle scogliere.  Ciò ti consentirà di guidare l’auto come ritieni più opportuno fare e le barriere ti impediranno di andare fuori strada.

E cosa dovrei dirti? Ma certo! Continua pure così!

Potrei anche aiutarti costruendo tutte le protezioni stradali possibili, ma la tua auto continuerà a distruggersi scontrandosi con i paraurti e le pareti.  E’ vero stai guidando una macchina, ma stai facendo più affidamento alle barriere che alle tue reali capacità di guida perché non ti ho ancora insegnato, per esempio, come dovresti usare i freni.

Se ti avessi insegnato come funziona la macchina – come usare i freni, dare il gas, usare i lampeggiatori e cosa significano i segnali stradali, ecc. – Sarebbe stato molto meglio.  Avresti potuto guidare bene l’auto, evitando gomme a terra, graffi, specchietti rotti e quant’altro. Sarebbe stato meglio se ti avessi mostrato, prima di tutto, come utilizzare un veicolo stradale.  Se ti avessi insegnato le caratteristiche dell’auto in modo appropriato, avresti potuto usarla al massimo delle sue potenzialità.  Avresti potuto persino guidarla lungo qualsiasi strada.  Avresti potuto persino attendere sul bordo di una scogliera in modo che qualcuno costruisse un ponte per la tua sicurezza, e nel frattempo, avresti vissuto pienamente quel momento di attesa (forse anche ascoltando un po ‘di musica interessante).

E, invece, ti lascio andare incautamente, colpendo oggetti per strada, ferendo gli altri e persino te stesso.  Forse alla fine avresti capito la lezione, ma non ne sono del tutto sicura.  In entrambi i casi, sia io che te, pensavamo che stessimo facendo del bene nel costruire pareti e paraurti, ma non avendo mai imparato a usare la macchina e non comprendendone il valore, non potevi davvero godertela.

Lo stesso vale per i diritti riproduttivi.  Sul controllo delle nascite, l’aborto e la contraccezione dicono tutti alle donne: “Ehi, non sai come fare da sola. Dai! Allora montiamo muri, paraurti e altro, per impedirti di danneggiare te stessa e gli altri “.

La realtà è che tutte le donne come me ricevono dal proprio corpo degli incredibili segnali che le mostrano come esso funziona.  Ho un cervello che pensa e opera in modo tale da poter fare una scelta rispetto al fare o al non fare qualcosa.  Non ho bisogno di qualcuno che mi tenga per mano e mi dica che non ho controllo su me stessa.  Per essere libera, devo prima capire me stessa e scegliere i freni che posso usare, piuttosto che esercitare la mia libertà scaraventandomi contro un muro.  Questo è ciò che è davvero importante per le mie sorelle di fede: mostrare loro ciò per cui sono stata create, e insegnare loro che hanno il potere di farlo ed esiste anche un modo per farlo bene.

Care signore, il vostro corpo è fatto per fare cose straordinarie!  E’ il meraviglioso dono che TU sei come donna è quello di essere – corpo, cuore, mente e anima – e  questo splendido regalo va condiviso con qualcuno di altrettanto meraviglioso. Se ti lascerai “guidare” dal tuo cuore e dal tuo corpo ovunque,  ferirai te stessa e gli altri, non eleverai la tua dignità o la dignità di chiunque altro.  E questo causerà solo più dolore e angoscia nel mondo.

Aspettare, invece, sul bordo di una scogliera che un ponte venga costruito potrà sembrarti un’eternità, ma questo è proprio come attendere che arrivi il ragazzo giusto da sposare dicendo “no” all’intimità sessuale con altri ragazzi.

E capirai che è valsa la pena attendere quando comorenderei l’esempio fatto sopra:

attendere che ti costruiscano un ponte ti consentirà di attraversare un canyon in sicurezza (e salvare la vita), lo stesso vale nell’atto di attendere che l’uomo giusto offra la propria vita per te sull’altare.  Vale la pena frenarti ogni tanto prima di raggiungere il tuo vero obbiettivo.  Se sapremo attendere tutto andrà bene, non ce ne pentiremo e avremo il pieno controllo di noi stessi, vivendo la vera libertà che è insita in ogni processo di crescita.

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ash Ashley Ackerman si ritiene prima di tutto una figlia di Dio, e poi lavora per gloria del Signore come insegnante di religione al liceo, responsabile di un campus, relatrice e blogger.  Si è laureata alla Franciscan University di Steubenville, dove ha conseguito il master in Teologia.  Puoi leggere altri post del blog di Ashley visitando il suo blog personale chiamato “A Heart Made for Grace”, dove condivide le sue riflessioni su tutto ciò che è relativo alla fede cattolica.

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